Sicurezza sul lavoro: da obbligo normativo a leva strategica
L’HR Impact Talk “Il nuovo paradigma della sicurezza: istituzioni, imprese e governance a confronto”, svoltosi lo scorso 26 marzo 2026 e organizzato da Fiabilis Consulting Group Italia, GPN Labour e Good Impact, ha offerto una visione approfondita della sicurezza sul lavoro come ecosistema integrato, capace di generare valore sia per le imprese sia per le persone.
L’apertura dei lavori e la moderazione dell’incontro sono state affidate a Ilenia Vasta, Avvocata giuslavorista e Consulente CSR & Gender Equality, che ha introdotto i temi centrali del webinar, evidenziando come la sicurezza sia oggi un indicatore di responsabilità, cultura organizzativa e visione strategica.
Francesco Natalini, giuslavorista e socio di GPN Labour & Partners, ha analizzato la responsabilità organizzativa introdotta dal Decreto Sicurezza, illustrando come le norme possano diventare strumenti di governance efficaci. Simona Tironi, Assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, ha presentato la legge regionale lombarda sulla tracciabilità della formazione, sottolineando l’importanza di qualità, trasparenza e responsabilità nei processi formativi.
Dal punto di vista culturale e gestionale, Simona Fontana, Avvocata giuslavorista e Gender Equality Consultant in Good Impact SB, ha mostrato come sviluppare una cultura preventiva solida e misurabile, mentre Francesca Orlando, Head of Production di Fiabilis Consulting Group Italia, ha evidenziato il ruolo della sicurezza come leva economica e competitiva, trasformando incentivi e contributi in strumenti concreti per l’efficienza aziendale.
Gli interventi hanno confermato che la sicurezza non si limita al rispetto degli obblighi normativi o alla prevenzione dei rischi, ma rappresenta un indicatore della qualità organizzativa e della capacità dell’impresa di generare valore, fiducia e innovazione. Gli investimenti in prevenzione, formazione e sistemi di gestione efficaci migliorano produttività, attrattività e capacità innovativa.
In questo contesto, il Decreto Sicurezza 2024 introduce un approccio più evoluto, che coniuga responsabilità, tracciabilità dei processi e incentivi concreti, trasformando la sicurezza in un’opportunità strategica per costruire organizzazioni solide, sostenibili e competitive.
Decreto Sicurezza 2024: cosa cambia per le imprese
In questo approfondimento analizziamo le principali novità introdotte dal Decreto Legge 159/2024, convertito nella Legge 198/2024, che aggiorna il Decreto Legislativo 81/2008. Il decreto propone un approccio più evoluto alla sicurezza sul lavoro, basato su prevenzione, incentivi e responsabilizzazione delle imprese, con l’obiettivo di premiare le aziende virtuose e ridurre gli infortuni attraverso strumenti di controllo più efficaci e meccanismi premianti.
Bonus INAIL: aumentano gli sconti per le aziende virtuose
Una delle principali novità riguarda il sistema assicurativo INAIL.
Le aziende con un basso indice infortunistico possono ottenere riduzioni del premio fino al:
- 28% per imprese sotto i 50 dipendenti
- 31% tra 50 e 100 dipendenti
- 37% oltre i 100 dipendenti
Le penalizzazioni restano invariate, mentre viene rafforzato il meccanismo premiale. Le riduzioni maggiori si applicano solo alle posizioni assicurative territoriali (PAT) “significative”.
Lista di conformità e controlli sui subappalti
Il decreto rafforza la cosiddetta white list delle aziende virtuose, riservata alle imprese senza violazioni in materia di lavoro e sicurezza. L’iscrizione comporta benefici reputazionali e una limitata esenzione dai controlli.
Parallelamente, l’attività ispettiva si concentrerà maggiormente sulle aziende operanti in regime di subappalto, considerate più esposte a rischi di irregolarità.
Sicurezza e Lavoro: una gestione integrata
Il Decreto Sicurezza 2024 richiede competenze legali, previdenziali e analisi dati. GPN Labour unisce queste professionalità in un’unica struttura operativa per proteggere la tua impresa e prevenire i contenziosi con soluzioni proattive e innovative.
Patente a crediti: funzionamento e sanzioni
La patente a crediti rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti per il settore edilizio.
Ogni impresa parte da 30 punti, incrementabili nel tempo. In caso di violazioni, il punteggio viene ridotto:
- fino a -20 punti per infortuni gravi o mortali
- -5 punti per ogni lavoratore irregolare
Se il punteggio scende sotto i 15 punti:
- scatta la sospensione dell’attività
- si perde l’accesso agli appalti pubblici
- si applicano sanzioni economiche rilevanti
Un aspetto critico riguarda il lavoro nero: la decurtazione dei punti avviene immediatamente, anche senza sentenza definitiva.
Badge di cantiere: più tracciabilità nei lavori
Il decreto introduce il badge di cantiere per il settore edilizio, evoluzione del tradizionale tesserino di riconoscimento.
Questo strumento, anche in formato digitale, consente di tracciare:
- formazione del lavoratore
- orari di lavoro
- contratto applicato
È prevista una possibile estensione futura anche ad altri settori ad alto rischio.
Formazione e semplificazioni per le imprese
Nei settori turismo e ristorazione, la formazione obbligatoria potrà essere completata entro 30 giorni dall’assunzione, introducendo una maggiore flessibilità operativa.
Sorveglianza sanitaria e ruolo del medico competente
Le visite mediche diventano a tutti gli effetti orario di lavoro retribuito.
Inoltre, viene rafforzato il ruolo del medico competente, che potrà:
- promuovere attività di prevenzione (es. screening)
- intervenire rapidamente in caso di sospette condizioni alterate del lavoratore
Inclusione lavorativa e terzo settore
Viene ampliata la platea di soggetti coinvolti nel collocamento mirato, includendo cooperative sociali ed enti del terzo settore. Le assunzioni effettuate da questi soggetti contribuiscono al rispetto degli obblighi aziendali.
Nuovi standard: arriva la ISO 45001
I modelli organizzativi in materia di sicurezza vengono aggiornati con l’introduzione dello standard ISO 45001, sostituendo i precedenti riferimenti.
Conclusioni: cosa cambia davvero per le aziende
Il Decreto Sicurezza 2024 segna un cambio di paradigma: la sicurezza non è più solo un obbligo normativo, ma diventa un asset strategico. Incentivi economici, responsabilizzazione aziendale, tracciabilità rigorosa e controlli mirati rendono la sicurezza un investimento che aumenta reputazione, efficienza e capacità di generare valore, trasformando le imprese in organizzazioni più solide, sostenibili e competitive.


